Breve storia di Kojo
Lampedusa, barconi dei migranti di Carlo Alfredo Clerici - CC BY 2.0

Breve storia di Kojo

- Sono partito quando avevo 14 anni, praticamente. E sono partito dal Mali e dal Mali io poi per arrivare in Algeria. Quando eravamo in Algeria lavoravamo comunque per mantenerci bene, perciò, e per potere comprarci delle spese e per trovare un posto dove dormire.

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Si stava bene comunque quando eravamo Algeria, finché un giorno la polizia dell’Algeria, non hanno deciso di prenderci e di portarci in un'altra zona lontano dall'Algeria, in un città dell'Algeria, in cui, in un deserto praticamente. Ci chiedevano dei soldi. Se gli davi dei soldi ti facevano tornare in città.

Addirittura alcuni ti prendevano per il lavoro, per farti lavorare per loro. E poi comunque non ti succedeva niente. Invece chi non ne ha soldi ti possono anche lasciare in deserto lì e non ti davano nessuna possibilità per poterti mantenere.

Allora noi così che siamo rimasti nel deserto lì e abbiamo camminato fino in Libia. In Libia, perché quando ci  hanno lasciato in un paese che si chiama… non mi veniva adesso in mente il paese.. in Libia.

Quando siamo arrivati in Libia…lì un giorno ci hanno preso; sempre la polizia. Quando la polizia ci ha preso ci hanno portato al mare. Al mare per farti passare. Per farti passare. Alcuni li hanno dovuto pagare, mentre chi non ne aveva soldi per pagare li hanno picchiati, quelli che non hanno pagato. Quelli che hanno pagato invece li hanno lasciati così. Ci hanno messi tutti in una barca, per metterci in una piccolissima barca per traversare.

Siamo rimasti in mare circa una settimana. Tutti i cibi che avevamo… abbiamo finito tutto, addirittura ci sono delle persone che anche avevano perso la vita. Siamo entrati in Italia con due morti in barca. Ma per fortuna la maggior parte, la maggior parte di noi… siamo sopravvissuti. Quando siamo entrati qua in Italia siamo stati accolti bene. Poi, niente, oggi sono qua. Sto continuando i miei studi.

Studio all'Università di Sassari, qua, e ho iniziato il mio percorso scolastico a Oristano. E poi da Oristano ho fatto scuola media a Oristano e poi ad Alghero...

- Nel mio futuro non ho ancora deciso, ma quello che ho oggi in mente per il mio futuro, una volta che mi laureo,  ho l'intenzione di aprirmi un piccolo bar che sta a Starbacks.
- Starbacks ?
- Starbacks è nel mio paese in cui dedicherò una sala, specialmente per i giovani con una connessione Internet, per fare in modo che anche loro possono studiare per realizzare qualcosa lì, senza che tutti si dovessero scappare dal paese, per fare in modo che anche i ragazzi giovani possono dedicarsi senza poter uscire per andare via.
- E anche spiegargli che, come succede?
-
E cosa, cosa c'è? Cosa c'è in questa strada soprattutto! Non sempre è la realtà che immaginano anche in Europa qua che sia sempre così, perché a volte loro come vedono delle cose su Internet, su Social, pensano che tutto è perfetto qua, infatti non è così assolutamente semplice a volte vivere il tuo proprio paese vale tanto, ne vale tante, tante, anche se non hai niente. Niente. Per esempio, vivere con la tua famiglia. Condividere l'esperienza quotidiano significa.
- Il carcere nella Libia?
- Per fortuna io quando siamo arrivati in Libia non è non ci hanno carcerato, ci hanno preso soltanto e per portarci al mare e picchiarci quello parte di quello. Per quello non ne ho subito carcerazioni. Beh, solo quello, poi ho avuto la fortuna di passare subito, anche se non è stato un viaggio che uno si augura, ma è stato meglio che stare carcerato in Libia. Perché ho visto, ho incontrato delle persone qui che sono state anche carcerate in Libia. Mi hanno detto come sono stati trattati. La mattina presto si alzavano per portarti a fare dei lavori e poi la sera quando tornano a volte li picchiavano. Puoi vedere centinaia di persona che in un piccolo salotto… e sono morti di stanchezza, sono stanchissimi. Hanno fame e venivano picchiati e poi l'indomani di nuovo devono rialzarsi per andare al lavoro e sempre tutti i giorni la stessa routine venivano… hanno subito delle violenze, quindi non era abbastanza semplice.


Kojo
Registrata da François

 

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